Economia

Il prosecco trionfa negli USA superando il mercato dello Champagne

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Il Prosecco si conferma una forza inarrestabile nel mercato statunitense, rappresentando ormai il 31% dei consumi a valore di tutti i vini italiani.

A 15 anni dalla ridefinizione delle denominazioni (Docg e Doc), il suo valore negli USA è balzato da zero a oltre 500 milioni di dollari, con una crescita del 178% negli ultimi 7 anni, quadrupla rispetto al vino italiano nel complesso.

Questo successo è alimentato da un’alta penetrazione tra i millennials (27%) e, in particolare, il target femminile (6 user su 10). È anche il simbolo dei mixed-wine Made in Italy, intercettando i trend della mixology (Spritz, cocktail).

Secondo l’Osservatorio Uiv-Vinitaly, il Prosecco ha dimostrato una straordinaria resilienza di fronte alle difficoltà globali, grazie a una strategia di valorizzazione coerente.

Nel 2024, il controvalore al consumo ha toccato i 531 milioni di dollari, valendo complessivamente 2,9 miliardi di dollari all’anno.

Ha l’awareness più alta tra i vini italiani (40%) e, dato cruciale, ha già superato lo Champagne nella conversione all’acquisto (31% vs 24%).

La conferma arriva da SipSource: nei primi 7 mesi dell’anno, il Prosecco è in testa nel mercato delle bollicine USA per volume e valore, con una quota del 30% contro il 28% dello Champagne.

Nonostante ampi margini di crescita restino negli Stati del West, il consumo è altissimo lungo la dorsale orientale (oltre la metà del totale).

La sfida per il futuro, oltre ai dazi, è espandere il consumo oltre la tradizionale base caucasica verso le comunità multietniche.

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