
L’Italia torna a sedere come membro votante nel Consiglio Diritti Umani (CDU) delle Nazioni Unite, a cinque anni dall’ultimo mandato, riaffermando il proprio impegno nella difesa universale dei diritti umani.
La Farnesina ha annunciato la rielezione, confermata dall’Assemblea Generale dell’ONU con ben 179 voti. Questo risultato rende l’Italia la nazione più votata nel Gruppo dei Paesi Occidentali, segnando la terza vittoria consecutiva in importanti consultazioni ONU. Il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha accolto con soddisfazione questa “manifestazione di fiducia internazionale,” riconoscendo l’attenzione e l’impegno di lunga data dell’Italia per la protezione dei diritti umani, il dialogo globale e la tutela delle minoranze e della società civile. Con il suo quarto mandato dalla nascita del Consiglio, l’azione italiana si concentrerà sulla lotta a ogni forma di discriminazione, sulla protezione dei diritti di bambini, anziani e persone con disabilità, e sulla difesa della libertà di espressione e di religione. Un impegno centrale sarà inoltre la storica battaglia diplomatica per la moratoria universale sulla pena di morte. L’Italia lavorerà al fianco dei partner internazionali per rafforzare l’efficacia del CDU, promuovendo l’universalità e il carattere non selettivo dei diritti fondamentali.
