Cultura

La Cucina italiana verso il riconoscimento UNESCO

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L’UNESCO ha dato il primo via libera alla candidatura della cucina italiana per l’inclusione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, avvicinando l’Italia al riconoscimento formale delle sue tradizioni alimentari.

L’organismo culturale delle Nazioni Unite ha concesso l’approvazione iniziale alla candidatura, presentata congiuntamente dai Ministeri della Cultura e dell’Agricoltura, dopo aver esaminato il dossier di nomination. La proposta evidenzia gli stretti legami tra il cibo, la cultura e lo stile di vita italiani.

Per promuovere la candidatura, a settembre si è tenuto un pranzo all’aperto nel Foro Romano, a cui hanno partecipato la Premier Giorgia Meloni e i ministri competenti. In quell’occasione, la Meloni ha definito la cucina italiana “una delle cose più straordinarie che abbiamo, che esprime la nostra cultura, la nostra identità, la nostra tradizione, ma anche la nostra forza”.

La raccomandazione passerà ora al comitato UNESCO per la decisione finale, che si riunirà a Nuova Delhi dall‘8 al 13 dicembre. Se approvata, la cucina italiana si aggiungerebbe all’arte napoletana del pizzaiuolo e alla Dieta Mediterranea, già presenti nella lista.

La candidatura è promossa dal governo italiano come simbolo di identità e orgoglio nazionale, in linea con l’idea di un marchio unificato “Made in Italy“.

Tuttavia, molti esperti alimentari sottolineano la difficoltà nel definire un’unica “cucina italiana” a causa delle enormi variazioni regionali in un Paese unificato solo nel 1861, come dimostrano le differenze tra la cucina del Friuli-Venezia-Giulia e quella siciliana.

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