Società

Emergenza generazionale: l’Italia perde 2,3 milioni di giovani in 20 anni

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L’Italia sta affrontando una crisi demografica e sociale che rischia di rendere l’attuale generazione di giovani la più fragile e numericamente piccola della storia recente.

Di fronte all’emergenza NEET, la Fondazione Asilo Mariuccia ha promosso la tavola rotonda “Con i giovani, contro la violenza”. L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e ALTIS, mira a prevenire il disagio giovanile e difendere le relazioni stabili. L’obiettivo principale è delineare strategie di azione comuni per raggiungere l’ambizioso traguardo di una “Lombardia Zero NEET”.

Secondo l’Istat, in vent’anni (2004-2024), la fascia d’età 25-34 anni ha perso oltre 2,3 milioni di individui, passando da 8,6 a circa 6,3 milioni. Parallelamente, il loro peso tra gli occupati è crollato dal 27,1% al 17,8%, come segnalato dal Rapporto Cnel.

A questa debolezza demografica si aggiunge un’elevata fragilità sociale: l’Italia, con il 15,2% di giovani tra 15 e 29 anni, ha la seconda più alta incidenza di NEET (giovani che non studiano né lavorano) in Europa, superata solo dalla Romania.

NEET in Italia

Il sociologo Alessandro Rosina definisce l’alto numero di NEET un “paradosso” e un “segnale preoccupante” che misura lo spreco di capitale umano, sottolineando come rafforzare la formazione e il raccordo scuola-lavoro sia un investimento decisivo.

L’Italia presenta una delle incidenze di NEET più alte in Europa, una situazione paradossale in un paese con un forte e rapido invecchiamento demografico.

Di fronte a questo scenario, la Fondazione Asilo Mariuccia rilancia il suo impegno promuovendo, in collaborazione con l’Università Cattolica e ALTIS, la tavola rotonda “Con i giovani, contro la violenza” per prevenire il disagio e delineare strategie di azione comuni per una “Lombardia Zero NEET”. Il Rettore dell’Università Cattolica, Elena Beccalli, ha ribadito l’impegno dell’Ateneo a migliorare la situazione partendo dall’educazione e da progetti mirati, mentre Giovanni Azzone (Fondazione Cariplo) ha espresso fiducia nelle storie dei giovani che superano le difficoltà.

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