
Secondo le stime preliminari dell’Istat, il 26,5% delle donne italiane ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della vita da parte di non partner. Questa percentuale è subita da parenti, amici, colleghi o sconosciuti.
Circa 4,17 milioni di donne (20,8%) hanno subito almeno una forma di violenza sessuale, che varia dalle molestie con contatto fisico non voluto (19,2%) fino agli stupri o tentati stupri (5,7%).
Considerando le donne che hanno o hanno avuto un partner, il 12,6% è stato vittima di violenza fisica o sessuale all’interno della coppia. Gli ex partner sono i principali responsabili (18,9% delle donne con un ex), ma anche i partner attuali sono coinvolti (2,8%).
Oltre alla violenza fisica e sessuale, le donne subiscono anche violenza psicologica (17,9%) ed economica (6,6%) all’interno della coppia.
Circa 1,9 milioni di donne (13,5%) tra i 15 e i 70 anni hanno subito molestie sul luogo di lavoro nel corso della vita.
Le fasce d’età più colpite sono le giovani (15-34 anni). La maggior parte dei ricatti sessuali (0,5% delle donne che lavorano o hanno lavorato) per ottenere o mantenere il lavoro non viene denunciata (87,7%).
A queste forme di violenza si aggiungono gli atti persecutori (stalking), attuati prevalentemente dagli ex partner (14,7%). Gli omicidi di donne restano un fenomeno stabile, a differenza di quelli maschili, le cui vittime hanno beneficiato della contrazione degli omicidi di criminalità organizzata.
Il 24 e 25 novembre, la facciata principale di Palazzo Chigi si illumina con luci di colore rosso come segno dell’adesione della Presidenza del Consiglio alla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sulla facciata principale del Palazzo sono proiettati, nell’ambito dell’iniziativa “Illuminiamole”, i nomi delle donne vittime di femminicidio nel 2022.
