
Si è svolto a Roma, presso la Sala Igea di Treccani, l’incontro “Si dice cultura. Per una nuova alleanza tra impresa, cultura e territori”, promosso da Impresa Cultura Italia – Confcommercio e Treccani.
L’evento ha segnato la presentazione di un Protocollo di collaborazione tra le due realtà, con l’obiettivo di sviluppare congiuntamente progetti per la valorizzazione della cultura italiana, iniziative formative e la promozione della lettura e dell’imprenditorialità culturale.
In questa cornice, nasce il Master in “Economia e gestione delle imprese culturali”, realizzato da Treccani Accademia per Impresa Cultura Italia Confcommercio.
Il percorso è finalizzato a rafforzare le competenze dei funzionari associativi, fornendo loro strumenti economici e gestionali per supportare le imprese culturali e contribuire alla crescita dei territori.
Consumi culturali degli italiani
Durante l’incontro, sono stati diffusi i dati dell’Osservatorio sui consumi culturali degli italiani (Impresa Cultura Italia-SWG).
Nel 2025, la spesa media mensile familiare per la cultura ha raggiunto quasi 100 euro, in aumento rispetto agli anni precedenti, ma con un persistente divario territoriale significativo tra Nord (113 euro) e Sud (74 euro).
Le attività culturali più diffuse sono TV/film (92%), musica (84%) e lettura di libri (68%). Tra le attività dal vivo spiccano musei/siti archeologici (49%) e cinema (45%).
Il libro cartaceo mantiene un netto vantaggio (76% degli italiani che legge) sul digitale (52%).
La spesa è in aumento per TV in abbonamento, cinema, musei, libri e concerti, confermando un ritorno verso la cultura esperienziale e gli eventi dal vivo.
La cultura è sempre più percepita come opportunità di apprendimento e arricchimento personale (50%) ed elemento essenziale per il benessere (15%).
Carlo Fontana (Confcommercio) ha sottolineato che, nonostante la ripresa della domanda, l’accesso alla cultura resta disuguale e ha chiesto interventi politici e strumenti fiscali per ridurre le differenze territoriali. Mentre Massimo Bray (Treccani) ha evidenziato come i dati confermino il valore della cultura per gli italiani, ribadendo la necessità di investire in politiche per un accesso equo e diffuso, sottolineando il ruolo strategico del Master per le imprese del settore.
