
L’Italia è un romanzo. Atlante letterario, Luoghi storie paesaggi
AAVV
A cura di Alessandra Mastroleo
Letteratura e viaggi
Touring Club Italiano Milano
2025
Pag. 240, euro 28 (molte foto, grafiche, illustrazioni)
Novecento. L’Italia per un secolo, l’unico intero dopo l’unificazione, è stata anche una costellazione di romanzi, alcuni dei quali possono essere selezionati con sensibilità topografica e sentimentale, diventare oggi per noi tracce di itinerari che leghino la pagina al luogo e riscoprano paesaggi attraverso la narrativa, collocandoli nella trama storica e culturale del nostro paese. Ipotizzato un elenco di venticinque si possono cercare i tramiti contemporanei, una pluralità di voci che presentino l’autore o l’autrice, la città e l’ecosistema: a Catania e a Palermo, Salvatore Lo Iacono con Goliarda Sapienza e con Vincenzo Consolo; a Porto Empedocle, Salvatore Picone e Gaetano Savatteri con Andrea Camilleri; a San Luca (Calabria) e a Procida (Campania), Angela Bubba con Corrado Alvaro e con Elsa Morante; a San Ginesio (Marche), Giulia Ciarapica con Dolores Prato; in val Venosta (Trentino – Alto Adige), Romina Casagrande con Marco Balzano; a Castrocaro Terme (Emilia –Romagna) e in Agro pontino (Lazio), Letizia Sarallo con Nicoletta Verna e con Antonio Pennacchi; a Pescina (Abruzzo) e a Milano, Lara Piffari con Ignazio Silone e con Dino Buzzati; ad Aliano (Basilicata) e a Ferrara, Riccardo Gasperina Geroni con Carlo Levi e con Giorgio Bassani; a Volterra (Toscana) e a Firenze, Alessandra Mastroleo con Carlo Cassola e con Vasco Pratolini; a Sanremo (Liguria) e a Torino, Alessandra Chiappori con Italo Calvino e con Fruttero e Lucentini; a Napoli, Antonio Pascale con Anna Maria Ortese; a Roma, Paolo Di Paolo con Pier Paolo Pasolini; a Venezia, Giulia Callino con Giuseppe Berto; a Rimini, Maurizio Maria Taormina con Pier Vittorio Tondelli; a Bari, Alice Scolamacchia con Gianrico Carofiglio; a Bologna, Jacopo Cirillo con Enrico Brizzi; a Trieste, Matteo Quaglia con Federica Manzon; a Cagliari, Mariella Cortés con Milena Agus, un atlante letterario di tutte le regioni, con sette scrittrici.
Con profili e suggestioni, la giovane competente giornalista e scrittrice toscana Alessandra Mastroleo ci invita a leggere e pure a partire, a confondere la mappa e il libro, le strade e le parole. I luoghi dei romanzi non sono mai sfondi immobili: respirano, tramano con i personaggi, ne assorbono inquietudini e speranze. La narrazione è distinta in tre sezioni cronologiche: la prima s’intitola “Nel cuore dell’Italia divisa” e si occupa di testi ambientati fra il 1900 e il 1945; la seconda (“L’Italia che ricomincia, il benessere e le inquietudini”) di quelli dal 1946 al 1975; la terza (“Tinte noir e nuove narrazioni urbane”) di quelli dal 1976 al 2000. Ognuno dei venticinque capitoli si apre con poche parole, il disegno di una cartolina, una foto evocativa della località geografica e la copertina del romanzo principale dello scrittore o scrittrice, con la data di uscita; poi l’autore autrice o esperto esperta di oggi ci accompagna a visitare gli scrittori e i contesti narrati con la data di ambientazione (il periodo descritto), talora coevo dei testi oppure, spesso, riferito al passato recente (decenni precedenti, sempre del Novecento) dell’ecosistema o della città; con la godibile compagnia di titoletti meditati, mappe, riquadri, variazioni dei caratteri, illustrazioni e foto. Tre brevi paragrafi possono essere gustati autonomamente, s’intervallano ai capitoli: “La letteratura va al museo”, ovvero dodici musei letterari che custodiscono memoria e storia di scrittori e scrittrici (anche fra quelli non “selezionati” come Grazia Deledda, Alberto Moravia, Cesare Pavese, Giovannino Guareschi, Gabriele D’Annunzio, Goffredo Parise, Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello, Elio Vittorini); “Cimiteri e sepolture celebri”, ovvero le tombe di scrittori e scrittrici in diciassette luoghi significativi per molti degli stessi; “Un caffè con i letterati”, ovvero diciassette locali di rinomate consumazioni liquide e intellettuali (per primo il Caffè Roma ad Alassio), ribadendo attenzione un po’ per tutte le regioni, per le biodiverse aree peninsulari e insulari, montane e costiere. In fondo sintetiche note biobibliografiche degli autori di oggi.
