Economia

Turismo, l’Italia cambia pelle: boom di affitti brevi e calo degli hotel

• Bookmarks: 12


Negli ultimi cinque anni, il panorama turistico italiano ha subìto una profonda trasformazione strutturale.

Secondo i dati Unioncamere-InfoCamere aggiornati a settembre 2025, il settore alberghiero tradizionale ha registrato una flessione del 5,2%, con la perdita di oltre 1.600 strutture, colpendo duramente regioni come Lazio e Marche. Al contrario, le Alpi e le località montane mantengono una forte tenuta grazie al turismo invernale. Il vero protagonista del cambiamento è il comparto degli alloggi per soggiorni brevi, cresciuto del 42,1% con l’apertura di 13.000 nuove imprese.

Città d’arte come Napoli, con un incremento vicino al 100%, e Milano guidano questa rivoluzione spinta dalle piattaforme digitali.

Parallelamente, la ristorazione si conferma il pilastro di stabilità del sistema turistico nazionale, crescendo del 2,3% e raggiungendo quasi 160.000 attività.

Mentre il Nord mostra lievi segnali di flessione, il Sud e le isole vivono una fase di grande vitalità economica e sociale.

Questa polarizzazione dell’offerta, che vede il modello alberghiero arretrare a favore della flessibilità degli affitti brevi, ridefinisce l’ospitalità italiana, specialmente nei periodi di picco come le festività natalizie, dove la pressione sulle destinazioni principali accentua le sfide legate all’overtourism.

12 recommended
bookmark icon