
Dal 1° gennaio è ufficialmente entrata in vigore la riforma della Farnesina, un progetto fortemente voluto dal Ministro Antonio Tajani per modernizzare il Ministero degli Affari Esteri all’insegna della semplificazione e dell’innovazione.
La nuova struttura si fonda su un’architettura a due anime, una politica e una economica, coordinate da due distinti Vice Segretari Generali per porre la crescita del Paese e il sostegno alle esportazioni al centro della politica estera italiana.
Accanto alla tradizionale Direzione per gli affari politici, nascono nuove direzioni dedicate alla cybersicurezza, per rispondere alle minacce digitali, e alla promozione economica, oltre a un potenziamento dei servizi destinati ai cittadini all’estero.
Per snellire i processi burocratici è stata istituita un’Unità per la semplificazione, mentre sul fronte del personale si apre una stagione di rinnovamento attraverso il concorso diplomatico, ora accessibile a tutte le lauree magistrali per attrarre una base di talenti più ampia e diversificata. Questa riorganizzazione punta a rendere il Maeci un’istituzione più agile e vicina alle esigenze di imprese e italiani nel mondo, integrando sicurezza e sviluppo economico.
