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Recensione Tutte le ragazze mentono


Tutte le ragazze mentono 
Piergiorgio Pulixi
Noir
Rizzoli Milano
2026
Pag. 190 euro 16

Saruxi, Ogliastra, Sardegna. Un dicembre recente. A quattro mesi dalla morte dell’appena 17enne bionda Denise Foxi (le è finito addosso un treno), gli investigatori e il magistrato decidono di archiviare il caso come suicidio, indagine chiusa. “Stronzate” sussurra a sé stessa Melissa Sissy, la sorella minore (solo un anno e mezzo di differenza) è convinta che sia stato, invece, un omicidio. Non sa chi e come, ma pensa che la colpevole vada cercata tra quelle bugiarde delle quattro migliori amiche di Deni: Emma, Sofia, Aurora, Vera. La sorella era positiva e raggiante, fidanzata con l’atletico e patentato Thomas, non aveva motivi per togliersi la vita. Sissy si sente una timida e impacciata sedicenne, sospetta qualcosa e decide di investigare riservatamente, scrivendo un diario, raccogliendo materiale, facendo sopralluoghi e coinvolgendo la sua di migliore amica, Dafne, sorella minore di Vera. Fra l’altro Loris, il bellissimo fidanzato biondo di Vera (di cui anche lei era infantilmente innamorata), cinque mesi prima (un mese dopo la morte di Denise) era volato nel vuoto giù da un dirupo sul Monte Pardu, il cadavere trovato tra le canne e le sterpaglie sulla sponda del fiume. Le arriva a casa una busta anonima, sul fronte il suo nome stampato al computer, all’interno la foto recente a colori di Thomas ed Emma che si baciano con passione. Chissà se la loro storia era iniziata quando ancora Denise era viva e perché lo fanno ora sapere a lei? I suicidi tra gli adolescenti non sono certo una novità a Saruxi, in sardo significa “la croce”, un paese condannato dal proprio stesso nome, il disagio giovanile è grande, vi è un’incredibile frequenza di incidenti stradali (che li coinvolgono), si cresce perlopiù sperando di andarsene presto da lì. Sissy si sente seguita e controllata, affronta sospetti e crimini, scopre segreti, drammi e alcune verità.

L’autore e sceneggiatore Piergiorgio Pulixi (Cagliari, 1982) si è affermato con acume e coraggio come uno dei più bravi scrittori italiani sulla scena letteraria europea. Dopo aver partecipato giovanissimo al Collettivo Sabot (animato da Massimo Carlotto), dopo apprezzate prove hard-boiled, spy-story, giallo, noir e thriller, speso ambientate a Milano e nella ricca Lombardia, è infine tornato con efficacia nella natia mitica Sardegna e ha vinto il Premio Scerbanenco 2019 con “L’isola delle anime”, proseguendo attraverso quella serie sarda (cagliaritana) con le stesse solitarie protagoniste. Qui racconta il mondo (pure criminale) dei ragazzi e delle ragazze, ricco di relazioni e menzogne (da cui il titolo) in un azzeccato paesino dell’interno, zona industriale dimessa. La narrazione è in prima al presente, tutto è filtrato dallo sguardo sensibile di un’adolescente “strana”, fissata con i manga, il Giappone, i film horror e i videogiochi violenti. Sissy è svuotata, privata della sorella “adulta”, solare e apparentemente apprezzata in ogni ambito, destinata a grandi cose. I genitori sono proprio disperati e non riescono a scuotersi dopo la terribile perdita. Ogni amica viene valutata e giudicata per scoprire il possibile colpevole: Emma, occhi di un azzurro glaciale; Vera slanciata e sinuosa, fisico peccaminoso; Sofia, obbediente; Aurora, alta e curata, meno benestante, profilo su OnlyFans. Quel che prevale non può che essere la dinamica relazionale e sociale, invidie rivalità tradimenti. Servono prove da portare al comandante della caserma dei carabinieri. La ragazza continua a riguardare l’immagine di gruppo, quella scattata soltanto sette mesi prima al Ritual per il compleanno della felice sorella; ora resteranno solo anniversari e ricordi. Per spezzare il silenzio ci sono le playlist: Love Will Tear Us Apart, versione di Nerina Pallot; Cruel Summer di Taylor Swift; Lonely is the Muse di Halsey; She di Harry Styles, cose così.

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