
Il capro espiatorio
Elisabeth Sanxay Holding
Traduzione di Paola De Camillis Thomas
Giallo
Edizioni leAssassine Milano
Pag. 215 euro 18
2026 (orig. 1946 The Innocent Mrs. Duff)
New York e Vandenbrinck (dintorni non adiacenti). Alla fine della seconda guerra mondiale, aprile 1946, ancora con razionamento alimentare (tessere e buoni). Mr. Jacob Jake Duff è molto ricco e turbato. Ormai ha superato i quaranta (tra 42 e 44); dopo essere rimasto vedovo, da un anno si è risposato con la timida leggiadra 21enne ex modella Regina Reggie Riordan, occhi azzurri, capelli neri, colorito luminoso, e non la sopporta più, si è convinto e si ripete che lei non fa né dice una cosa giusta. Era stato sposato con la rimpianta Helen; insieme alla nuova coppia vivono di fatto il figlio di lui Jacob Jay Duff Junior, di sette anni, la relativa piacente governante inglese 35enne signorina Castle e servitù varia (cuoca, cameriera, autista). Jake è decisamente ingrassato (sei chili), beve sempre di più a ogni ora del giorno (ormai spesso a digiuno, per dimagrire!); tutti i giorni feriali si fa portare a Manhattan (auto e treno) dove dirige la potente famosa Martin & Duff: contratti di guerra, strumenti chirurgici e dentistici. L’unica di cui si fida è l’attempata volitiva vedova zia Louisa Albany, della quale sarà erede designato, che però prende le parti della moglie e lo rimprovera. Obnubilato, architetta piani. Assolda investigatori privati. La moglie potrebbe farsela con l’autista Nolan? Prova a tendere loro un’imboscata, poi lo licenzia comunque, infine cambia idea (per non subire ricatti). Aggredisce un anziano che lo minacciava con un frustino e questa volta finisce male, lo uccide (legittima difesa?) e Reggie lo copre. Non si cheta, pur intuendo vieppiù di commettere errori e sciocchezze. Lei è innocente ma risulta pure il suo necessario capro espiatorio (da cui i titoli).
L’ottima scrittrice statunitense Elisabeth Sanxay Holding (Brooklyn, 1889 – Bronx, 1955), dopo benestanti studi e una vita di viaggi con il marito diplomatico e successivamente due figlie, esordisce nel romanzo rosa e si dedica meglio a crime & detection (romanzi e racconti, più redditizio), firmando alcune opere di successo, sia per la critica che per il pubblico. Solo una piccola parte della ventina di “gialli” sono stati tradotti in italiano, questo era inedito (psicologico e noir, come in quegli anni al cinema). Il capro espiatorio è un antico rito ebraico (citato nella Bibbia), una forma di relazione fra gruppi umani (antropologica e da secoli spesso nella geopolitica internazionale), una dinamica di persecuzione sociale (René Girard), una professione (Daniel Pennac), un’ammortizzatore psicologico individuale (l’origine quasi di ogni male, per le persone che si sentono buone, più o meno con indulgenza verso sé stessi). Qui la narrazione in terza persona è fissa su Mr. Duff, che si sente perbene, e sulle sue azioni giorno dopo giorno, sui pensieri che le accompagnano e le seguono, sulla fobia per l’irreprensibile Mrs. Duff, sulle relazioni umane che inevitabilmente ha e non lo soddisfano, sui retropensieri nei dialoghi. Ovviamente, ha letto e un poco conosce Edgar Allan Poe, “uno che beveva”. I poliziotti arrivano solo alla fine, saranno sorpresi dallo strano insopportabile personaggio. Ogni tipo di liquore aleggia quasi in ogni pagina.
