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Alcuni suggerimenti per la riuscita di un evento sociale per stare insieme in casa in modo non informale. Nell’articolo si fa riferimento alla padrona di casa, ma vale lo stesso se si tratta del padrone di casa.
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Al di là dell’allestimento della tavola, più o meno formale, la riuscita di un pranzo, dipende molto dalla qualità del servizio. Ovviamente non stiamo parlando di una pizza tra amici, ma di un importante incontro tra persone più o meno conosciute (datore di lavoro, festa di fidanzamento…)
Per ottenere un buon servizio è necessaria una pianificazione preventiva che possa affrontare inconvenienti con molta naturalezza (ad esempio l’arrivo di un ospite vegano di cui nessuno era a conoscenza).
Organizzare tutte le fasi del pranzo senza ritardi o incertezze, sarà garanzia di sicuro successo.
Per ottenere questo, è necessario seguire alcune regole fondamentali:
– agli invitati va indicato subito il posto e, ove possibile, accompagnarli
– gli ospiti vanno serviti sempre da sinistra
– le signore devono essere servite per prime a cominciare dalla più anziana
– in occasioni particolari la precedenza sarà dell’ospite più illustre (ministro, sindaco, autorità istituzionali in genere)
– se è previsto del pesce, non dimenticare mai le apposite posate
– il risotto va servito su piatti piani e mangiato con le forchette
– i formaggi saranno poggiati su piatti o taglieri, privi dei vari avvolgimenti
– l’insalata va servita possibilmente su piattini separati ed offerta in zuppiere mai metalliche
– le porzioni dovrebbero essere effettuate in un carrello o tavolino di servizio
– la padrona di casa sarà l’ultima a sedersi ed essere servita o servirsi
Le bevande (acqua e vino) sempre in tavola. Bandite le bottiglie di plastica è consigliabile che quelle di vino – che non deve essere mai travasato, ma servito nella bottiglia originale – abbiano un collarino ed un sottobottiglia per evitare spiacevoli “sgocciolii” sulla tovaglia Per l’acqua sarebbero preferibili caraffe di vetro o di cristallo.
Nel caso sia la padrona di casa a servire, senza camerieri, la signora può farsi aiutare dagli invitati facendosi passare i piatti per assolvere la sua funzione di ‘vivandiera’, togliendoli, sempre con il passapiatti, al termine della portata. Questo tipo di servizio è decisamente approvato dal bonton del galateo.
Le portate non devono essere mai molto abbondanti. La carne va servita sul bordo, verso l’ospite per lasciare spazio alle verdure cotte o le patate e le salse vanno offerte a parte.
I piatti usati verranno appoggiati su un tavolino o un carrello appositamente disposto vicino alla signora.
All’arrivo del dessert, la tavola deve essere completamente sgombra, solo bevande, bicchieri e posate da frutta. Qualora sia offerta una torta, questa va presentata intera, poi tagliata con l’apposita paletta e servita su piatti di porcellana con la punta della fetta rivolta verso l’ospite.
Per la macedonia invece si userà una coppetta di vetro o cristallo.
Antipasti, primi e secondi si possono prendere una seconda volta (nella quantità che si intende consumare poiché il galateo non ammette spreco di cibo), mentre non è possibile bissare frutta e formaggi.
Caffè e liquori saranno offerti a fine pasto.
Il tovagliolo va lasciato non piegato al lato del piatto.
E’ consigliabile che la padrona di casa sieda vicino alla cucina per non disturbare i commensali qualora si debba alzare.
Enunciate le regole siamo dell’opinione che la prima cosa da fare nell’accogliere gli invitati sia un bel sorriso che li metta immediatamente a proprio agio e li faccia sentire a casa.
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::autore_::di Luisanna Tuti::/autore_:: ::cck::1816::/cck::
