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Parigi 1985. Noria Ghozali ha 19 anni, è sola e non ha vizi. Si imbatte in un caso più grande di lei.
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Parigi, giugno e autunno 1985. Da due mesi Noria Ghozali fa la recluta precaria nel XIX arrondissement. Di origine maghrebina, ha compiuto 19 anni, è sola, senza vizi, tutto medio, figura minuta, corpo teso, viso paffuto e lunare, colorito opaco, occhi neri, capelli corvini con la crocchia. Non sa guidare, fotografare, interrogare. Si imbatte in un caso più grande di lei: contrabbando di missili agli iraniani grazie a uomini e servizi della repubblica mitterandiana, con contorno di droga, prostituzione, vita e morte d’alta società. Il principale responsabile è il sessantaquattrenne lionese Francois Bornard, filoatlantico e anticomunista, donnaiolo e drogato, commerciante con paesi emergenti, vecchio amico e consigliere personale del Presidente all’Eliseo. Bellissimo “Le mani su Parigi” di Dominique Manotti, in terza varia al presente, ben documentato, orchestrato, aromatizzato. Daquin appare. Consigliato a parigini di oggi, affinché studino.
v.c.
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