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Chi afferma che in Italia non esistono – o quasi – piste ciclabili degne di nota, non è ben informato. Infatti lungo le rive del lago di Garda si snodano 140km di pista dedicata al cicloturismo.
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Chi afferma che in Italia non esistono – o quasi – piste ciclabili degne di nota, non è ben informato. Infatti lungo le rive del lago di Garda si snodano 140km di pista dedicata al cicloturismo. E’ un anello integrato e connesso con altri importanti percorsi.
La ciclabile gardesana, larga 2,5m con annesso spazio pedonale, costeggiando la 45bis, quando sarà terminata, collegherà Limone sul Garda con il confine del Trentino Alto Adige. Infatti è in attesa dell’apertura di altri 1,3km, con passaggi a sbalzo sul lago, costituiti da una vera e propria passerella a picco sull’acqua, di un materiale simile al legno, ma resistente alle intemperie. Lateralmente una sottile barriera d’acciaio costituirà un elemento di sicurezza senza ostacolare la visibilità.
“Ci saranno punti panoramici mozzafiato e sembrerà di pedalare a fior d’acqua” ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici di Limone sul Garda, Antonio Martinelli.
Da anni si parlava della costruzione di una pista che corresse intorno a tutto il lago, in parte già realizzata tra Torbole e Riva del Garda. Questa, verso Salò, incrocia la ciclabile della “Valle dei Laghi” ed il progetto ora approvato dal Ministero delle Infrastrutture e Turismo prolungherà il tratto di altri 4km, utilizzando l’esterno di vecchie gallerie della Gardesana.
Per la mitezza del clima e la bellezza dei suoi paesaggi, il Lago di Garda è uno dei paradisi più “battuti” dai cicloturisti europei, soprattutto tedeschi ed austriaci, ma anche provenienti dal Nord-Europa, attratti dai numerosi servizi messi a disposizione di coloro che amano trascorrere le giornate in bici.
A lavori ultimati quest’area diventerà la Capitale Europea del Cicloturismo e del Turismo lento.
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::autore_::di Simona Peroni::/autore_:: ::cck::1990::/cck::
