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Delizie d’Oriente. Una storia della cultura gastronomica

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L’islamista tedesco Peter Heine, illustra in otto parti alcuni aspetti cruciali della pratica e della cultura enogastronomica d’Oriente, iniziando proprio da suino e vino.

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Copertina: Delizie d’Oriente. Una storia della cultura gastronomica

Autore:
Peter Heine
Titolo:
Delizie d’oriente. Una storia

della cultura gastronomica

Editore: Sellerio
Uscita: 2017 (orig.2016)
Pagine: 231
Traduzione:
M. Pugliano e V. Tortelli
Prezzo: € 16,00

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Islam. Tavole imbandite. I musulmani non mangiano carne di maiale, di rado si godono un bicchiere di vino, considerano spesso l’elemosina una buona maniera a tavola, hanno importato alcuni nostri cibi e cucine, hanno esportato molti loro cibi antichi (frumento, riso, zafferano, cannella, chiodi di garofano a esempio) e antichissimi (prima della loro religione), e cucine (falafel, hummus, kebab, cuscus, marzapane a esempio), come anche modi di cucinare gli ingredienti alimentari. L’islamista tedesco Peter Heine (Warendorf, Westfalia, 1944) illustra in otto parti alcuni aspetti cruciali della pratica e della cultura enogastronomica d’Oriente, iniziando proprio da suino e vino (il secondo con un divieto più recente e meno rigoroso), inframezzando il saggio con gustose ricette (oltre 50 in tutto), letteratura, vita quotidiana. Seguono ampie trattazioni di storia della cucina e splendidi capitoli sulle migrazioni culinarie, pure i legami gastronomici sono meticci e pacifici.

 

v.c.

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