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L’uomo nero

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L’uomo nero è un libro che pone la lente d’ingrandimento in una stagione politica ipocrita, discriminatoria, complice di crimini e di atrocità e, come se tutto ciò non bastasse, del tutto autolesionista per la sinistra.

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Copertina: L’uomo nero. La guerra ai migranti di Minniti

Autore:
S.Catone e A.Maestri
Titolo:
L’uomo nero.
La guerra ai migranti di Minniti
Uscita 2018 

Editore:
Manifestolibri
Pagine: 126

Genere: Flussi migratori
Prezzo: 12 € 

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Italia. 2017. Spiega Civati nella prefazione: “attraverso l’analisi di atti e fatti riconducibili alla figura del Ministro dell’Interno di sinistra più amato dalla destra”, gli autori di “L’Uomo nero”, “illuminano le zone d’ombra di una stagione politica ipocrita, discriminatoria, complice di crimini e di atrocità e, come se tutto ciò non bastasse, del tutto autolesionista per la sinistra”. Il giornalista Stefano Catone (Gallarate, 1986) e l’avvocato Andrea Maestri (Ravenna, 1975) illustrano dati e culture dei flussi migratori a partire dall’indirizzo politico-amministrativo di Marco Minniti (Reggio Calabria, 1956) e del governo. Dopo qualche notizia biografica sul ministro, parlano norme e proclami: il decreto (Minniti-Orlando) di un anno fa, le campagne in Libia e contro le Ong, il rientro dell’ambasciatore in Egitto e la simpatia per i respingimenti, il mancato intervento sul sistema dell’accoglienza e sulla legge Bossi-Fini. La conclusione è un auspicio: pace come ecosistema.

 

v.c.

 

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