Società

6 Nazioni: l’Italia del rugby

• Bookmarks: 10


::cck::2538::/cck::
::introtext::

Gli azzuri della nazionali di rugby, un’analisi sui possibili motivi di un salto di qualità che stenta ad arrivare.

::/introtext::
::fulltext::

Il risultato dell’ultimo 6 nazioni di rugby vede l’Italia arrivare ultima. La diciassettesima sconfitta consecutiva arriva dopo un match combattuto contro la nazionale scozzese che riesce a spuntarla all’ultimo minuto, con un magnifico calcio di Laidlaw che centra i pali.

Gli Azzurri non sono al livello delle altre squadre del torneo. Bisogna comunque tenere a mente che sono squadre di uno spessore internazionale e con una tradizione rugbystica secolare che permette alle rispettive federazioni nazionali di avere migliaia di iscritti in più rispetto a quella italiana.

Nella nazionale maggiore il gap con le atre squadre non sta affatto diminuendo. Per quanto riguarda la nazionale under 20 possiamo dire che ha disputato un ottimo torneo arrivando quarta, battendo sia la Scozia che il Galles e perdendo di pochi punti sia contro l’Inghilterra che contro l’Irlanda.

Da qui è desumibile che vi sia un problema nel passaggio da nazionale under 20 a nazionale maggiore. Infatti, mentre i pari età delle altre nazioni giocano da subito in campionati di alto livello, i nostri rimangono per lo più nella massima serie italiana, che per quanto negli ultimi anni sia cresciuta notevolmente, non è comunque competitiva se confrontata con quella anglosassone. 

calcio d'inizio

Il rugby è un sport duro, dove la fortuna diventa un evento trascurabile e vince sempre la squadra più forte. Di conseguenza le sconfitte, quando arrivano, sono pesanti e meritate a tal punto da intaccare la fiducia dei singoli giocatori e della squadra stessa. Tuttavia questo trend negativo può essere interrotto dando spazio ai giovani. Infatti una nota positiva del torneo sono stati gli esordi nella nazionale maggiore di alcuni ragazzi veramente promettenti come Negri, Pelledri e Minozzi. Quest’ultimo è stato candidato come miglior giocatore del torneo, poiché dal ruolo di estremo, è riuscito a coniugare un’ottima difesa con una grande abilità nella fase offensiva che lo ha portato a segnare 4 mete in 5 presenze in campo.

Il progetto del tecnico Conor Oshea è a lungo termine e porterà i suoi frutti solo con i giusti investimenti nei campionati minori da parte della federazione. Gli Azzurri rimangono comunque lo spartiacque rugbystico tra le grandi del mondo e le altre squadre. Per avere il salto di qualità dovremo aspettare ancora, d’altronde la Francia ha vinto il suo primo 6 Nazioni solo dopo una cinquantina di anni dal suo debutto nel torneo all’inizio del secolo scorso.

::/fulltext::
::autore_::di Luca Mastrantonio::/autore_:: ::cck::2538::/cck::

10 recommended
comments icon0 comments
bookmark icon

Write a comment...