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Etica in laboratorio

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Fabrizio Rufo, nel suo libro l’Etica in laboratorio, illustra lo stato dell’arte (scientifica) e delinea i possibili sviluppi. 

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 Copertina: Etica in laboratorio

Autore:
Fabrizio Rufo

Titolo:
Etica in laboratorio.

Ricerca, responsabilità, diritti

Editore:
Donzelli
Uscita 2017

Pagine: pp. 118
Genere: Scienze
Prezzo: euro 17

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I confini culturali del (nostro) corpo. Ora e in futuro. La scienza irradia problemi, allarga un circolo virtuoso di domande e risposte. Gli avanzamenti nel campo di biologia e medicina hanno trasformato i riferimenti pratici e simbolici della vita privata e di relazione, dalla generazione alla morte. Il colto acuto docente di Bioetica (a Roma) Fabrizio Rufo (1966) porta l’”Etica in laboratorio”, illustra lo stato dell’arte (scientifica) e delinea i possibili sviluppi. Il primo capitolo è più teorico: la parola “bioetica” compare nel 1971, si sviluppa accanto a biotecnologie e neuroscienze, costringe a ripensare il principio e la fine, assumendo in pieno una prospettiva evoluzionistica e radicando definitivamente le “emozioni” anche all’interno di reazioni corporee. Il secondo capitolo ridefinisce i rapporti tra scienza, politica e società: la conoscenza è un’elaborazione critica più raffinata dell’informazione, un bene in grado di determinare il grado di libertà di un individuo e la partecipazione ai meccanismi decisionali. Il terzo capitolo affronta il diritto alla salute. 

 

v.c.

 

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