Esteri

ROHINGYA, I DANNATI SENZA TERRA

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Cacciato dal Myanmar, l’ex Birmania, della premio Nobel Aung San Suu Kyi, il popolo Rohingya ha dovuto rifugiarsi nel povero Bangladesh, che però non li vuole. Così, con gli ultimi dannati della Terra allo sbando, è nato Cox’s Bazar, affacciato sulla spiaggia più lunga del mondo vicino alla località turistica più famosa del Paese, che però ha raggiunto rapidamente un altro primato: quello di essere il campo profughi più grande del mondo. Un milione di esseri umani vi devono vivere in baracche di bambù, con una latrina per quaranta persone e poco cibo da dividere. Andrea Nicastro e il fotografo Luigi Baldelli ci mostrano come si può vivere (se vogliamo davvero chiamarla vita questa…) in una situazione così. Dove più di cento ong forniscono insieme alle agenzie dell’Onu cibo e assistenza sanitaria. Ma dove l’arrivo dei cicloni minaccia di distruggere tutto.

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