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Asciugamani: serbatoio di Escherichia Coli

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Scanning electron micrograph of Escherichia coli, grown in culture and adhered to a cover slip. wikiChi di noi ha pensato che la tavoletta del wc o la maniglia del portoncino fossero le parti della casa più sporche, si sbagliava.
Uno studio della University of Arizona ha dimostrato che, strofinacci ed asciugamani, sono pericolosi ricettacoli di batteri coliformi (che normalmente si trovano negli escrementi), responsabili di fastidiose diarree ed infezioni intestinali.

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Chi di noi ha pensato che la tavoletta del wc o la maniglia del portoncino fossero le parti della casa più sporche, si sbagliava.
Uno studio della University of Arizona ha dimostrato che, strofinacci ed asciugamani, sono pericolosi ricettacoli di batteri coliformi (che normalmente si trovano negli escrementi), responsabili di fastidiose diarree ed infezioni intestinali.
Purtroppo, essendo sempre umidi, gli asciugamani, utilizzati soprattutto per le parti del corpo particolarmente portatrici di germi, permettono a questi di proliferare e di vivere per lungo tempo. Il 25% di quelli analizzati, sono risultati positivi addirittura alla Escherichia Coli, responsabile di gastroenteriti ed infezioni delle vie urinarie. “Basta toccare anche solo del cibo contaminato e passare poi l’asciugamano sulle mucose degli occhi o del naso o sulla bocca, per immettere batteri nel nostro organismo” afferma Charles Gerba, professore di Scienze Ambientali alla University of Arizona. “Se poi ad usarlo sono vari membri della famiglia, ecco che le infezioni si trasmettono da persona a persona” – aggiunge il docente.
L’equipe ha anche dimostrato che non basta lavarli in lavatrice a 40/50 gradi per eliminare del tutto questi scomodi inquilini. Consideriamo anche il fatto che spesso non raggiungiamo queste temperature per motivi di tempo, di risparmio-energia o per non sciupare la biancheria o, addirittura, perché non riteniamo i panni troppo sporchi. Tutto ciò aiuta ad aumentare la possibilità di proliferazione dei germi.
Sarebbe consigliabile lasciare la biancheria in ammollo almeno dieci minuti in candeggina prima del lavaggio e, possibilmente, usare degli additivi contenenti germicidi, creati apposta per poter effettuare in sicurezza i cicli a basse temperature.
Per limitare il pericolo delle infezioni, il suggerimento degli esperti sarebbe quello di cambiare ogni giorno gli asciugamani del viso e del bidet, così come sarebbe opportuno sostituire con molta frequenza le spugne e gli strofinacci della cucina.

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::autore_::di Luisanna Tuti::/autore_:: ::cck::241::/cck::

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