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I più attenti sono gli italiani

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"Child driveable shopping cart" di Jidanni - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Child_driveable_shopping_cart.jpg#mediaviewer/File:Child_driveable_shopping_cart.jpgFinalmente una classifica che ci vede all’ultimo posto tra i Paesi industrializzati, ma questa volta è un risultato meritorio, un successo per il nostro modo di vivere.

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Finalmente una classifica che ci vede all’ultimo posto tra i Paesi industrializzati, ma questa volta è un risultato meritorio, un successo per il nostro modo di vivere.
Uno studio di Euromonitor International, la società inglese esperta di indagini di mercato globali, ha voluto curiosare dentro il carrello della spesa dei consumatori dei Paesi industrializzati per verificarne il loro profilo salutistico.
Scopriamo così che nel mondo si acquistano giornalmente prodotti per una cifra enorme di calorie, 1,5 bilioni, e addirittura entro il 2019, crisi permettendo, si calcola che saranno acquistate 90 calorie in più a testa.
Ovviamente, essendo una statistica, il risultato non è omogeneo, ma come si usa dire, è a macchia di leopardo, ovvero non tutti, purtroppo, possono permettersi cibi con altrettante calorie.
Comunque, in testa alla classifica dei Paesi “ciccioni” che spendono di più in cibi calorici, curiosamente non è quello che può essere definito un Paese ricco, ci riferiamo al Messico con 1.928 calorie a persona, addirittura 380 in più rispetto agli Stati Uniti.
Noi italiani compriamo in media prodotti per 1.503 calorie ogni giorno, preceduti per quantità calorica dei cibi da tedeschi, francesi e inglesi; un dato in linea con la media dei Paesi europei più industrializzati, anche se le previsioni per il 2019 indicano un incremento di sole 11 calorie.
Guardando più attentamente il citato carrello, acquistiamo giornalmente 22,7 grammi di grassi saturi, contro i 36,7 dei tedeschi; 57,6 grammi di zuccheri, la metà degli americani con 126,4 grammi per persona e del tedesco medio, 102,9.
Passiamo, ora, ad un altro componente fondamentale per l’alimentazione: il sale. Ne consumiamo giornalmente 3,2 grammi, mentre, per fare un raffronto, per un tedesco sono 7,8 grammi. Molto interessante è anche l’atteggiamento nei confronti delle bibite zuccherate con 14,6 grammi di zucchero da succhi di frutta e bevande analcoliche confezionate e siamo fortunatamente al penultimo posto in Europa.
All’Italia resta invece il primato della pasta, per 181,6 calorie al giorno ben 3 volte in più dei tedeschi e 9 volte in più degli inglesi o degli americani.
Purtroppo, ecco la nota dolente, abbiamo cominciato ad avere un debolezza, anche se ancora inferiore rispetto ad altri Paesi, per cornetti, o prodotti da forno in genere, diventati, secondo lo studio di Euromonitor International, la principale fonte di calorie.
Insomma, da questa indagine risulta che siamo, pur con qualche ombra, un popolo di salutisti e, cosa veramente importante, ancora fra i meno ciccioni in Europa, grazie alla dieta mediterranea, con un consumo medio totale di 400 calorie in meno rispetto ad altre nazioni industrializzate.
Speriamo solo di mantenere questo tipo di alimentazione, nonostante le mode di fast food o cucine etniche assai lontane dalla nostra tradizione, oltre al famigerato panino mordi e fuggi.
Sarebbe triste, dopo tanta fatica, essere i primi in questa classifica salutista.

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::autore_::di Marco Cesi::/autore_:: ::cck::472::/cck::

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