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Stoccolma. 1989. In albergo, una ventenne olandese stile Greta Garbo intervista un sottosegretario del suo paese capo di una delegazione commerciale.
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Stoccolma. 1989. In albergo, una ventenne olandese stile Greta Garbo intervista un sottosegretario del suo paese capo di una delegazione commerciale. Appena l’addetto stampa si assenta un attimo, tira fuori foto compromettenti e ricatta il politico, esce e cambia aspetto: ora ha occhi celesti e capelli scuri corti, assomiglia a Jean Seberg, raggiunge il suo complice. Poi Christine scompare. Il ricco padre, un giornalista disoccupato, la polizia e prepotenti apparati di sicurezza cominciano a cercarla ovunque.
La mitica coppia Wahlöö-Sjöwall ha fondato il noir sociale scandinavo. Si erano incontrati nel 1961, lui 35enne separato, lei 26enne ragazza madre, giornalisti militanti. Per è morto nel 1975 a 49 anni, la moglie Maj Sjöwall ha continuato a (ben) scrivere, l’interessante romanzo “La donna che sembrava Greta Garbo” in coppia con Tomas Ross nel 1990.
v.c.
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