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Breve diario di frontiera

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Frontiera Albania-Grecia. Il suo paese è povero e totalitario, a scuola gli insegnanti devono spiegare che sono un popolo “eletto”, nessuno può sperimentare il “mondo-oltre-i-confini”, i soldati uccidono gli aspiranti fuggiaschi.

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Copertina di: Breve diario di frontiera di Gazmend Kapllani – Del Vecchio

Autore:
Gazmend Kapllani
Titolo: Breve diario
di frontiera
Editore: Del Vecchio
Uscita: 2015
(Originale 2009)
Pagine: 192
Prezzo: €15,00
Traduz.:
Maurizio De Rosa

Frontiera Albania-Grecia. Il suo paese è povero e totalitario, a scuola gli insegnanti devono spiegare che sono un popolo “eletto”, nessuno può sperimentare il “mondo-oltre-i-confini”, i soldati uccidono gli aspiranti fuggiaschi. L’albanese Gazmend Kapllani viveva a Lushnjë, non lontano dalle spiagge adriatiche; studiava con profitto, sa le lingue; il padre era violento, lo picchiava spesso. Quando cade il regime nel 1991 a piedi raggiunge la frontiera greca, inizia la sua vita di migrante forzato, di “senza patria” in un campo profughi; la realtà è diversa dalla fantasia. Qui la racconta, vita terribile, narrazione magnifica. Spiega la sindrome delle frontiere, sogna un mondo senza stranieri ed espatriati, solo liberi migranti. Un reportage ironico e arguto il “Breve diario di frontiera”. Gazmend alla fine si è tolto dai guai, si è laureato, è ricercatore, insegna. L’originale (in greco) è del 2006, consigliato a chiunque legge le cronache contemporanee.

v.c.

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