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Parigi, rue de Grenelle (settimo). Il giornalista (anche corrispondente di guerra) Christophe Boltanski (1962) racconta in prima persona la storia della famiglia ebrea Boltanski…
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Parigi, rue de Grenelle (settimo). Il giornalista (anche corrispondente di guerra) Christophe Boltanski (1962)racconta in prima persona la storia della famiglia ebrea Boltanski, un bel romanzo d’esordio, misto di ricordi interviste inventari ricostruzioni, vincitore nel 2015 del Prix Fémina, lo storico premio letterario assegnato ogni anno da una giuria esclusivamente al femminile. In Francia arrivò il bisnonno da Odessa nel 1895, divenne operaio, sposò un’infermiera, unico figlio Etienne, medico, che durante la Seconda guerra mondiale per due anni sfuggì alla deportazione nascondendosi in un minuscolo incastro fra le mura della piccola casa, protagonista della narrazione: il cortile con la Cinquecento, la cucina, l’ufficio, il bagno, le camere, ecco “Il nascondiglio”, contesto di eccentriche creative personalità intellettuali.
v.c.
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