Economia

Vichinghi e Comunisti

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Eruzione geyser, Islanda, Andreas Tille, Commons Wikipedia
In Islanda gli investimenti cinesi potenzieranno la produzione di energie rinnovabili; dall’altra parte Pechino grazie alle tecnologie islandesi cercherà di produrre energia limitando le emissioni di CO2.

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E’ la forza energetica a creare le più inaspettate e imprevedibili intese politiche: Reykjavik – Pechino è una tra le più giovani e interessanti.
Il gruppo petrolifero e petrolchimico cinese, Sinopec, da sempre attento alle potenzialità scandinave, ha trovato un’insolita intesa con gli islandesi di Artic Green Energy. Insieme i due gruppi hanno già speso 55 milioni di euro a Xiong, circa 110 chilometri da Pechino, per utilizzare la tecnologia islandese e trivellare il sottosuolo.
In Islanda gli investimenti cinesi potenzieranno la produzione di energie rinnovabili; dall’altra parte Pechino grazie alle tecnologie islandesi cercherà di produrre energia limitando le emissioni di CO2.
Il gruppo cinese, Sinopec, ha subito negli ultimi anni la caduta dei prezzi del petrolio e il rallentamento dell’economia cinese; spingendolo a investire ulteriormente nelle energie rinnovabili, tra cui solare ed eolica, così come geotermica.
L’energia geotermica – generata per mezzi di fonti geologiche di calore – è il principale obiettivo strategico della politica energetica cinese. La repubblica dei vichinghi con i suoi geyser e vulcani, che coprono il fabbisogno totale energetico dell’Islanda, è il teatro perfetto per le mire cinesi sul fronte della geotermica.
In Cina grazie alla tecnologia islandese di Arctic Green Energy Sinopec si prepara a fornire tanta energia e riscaldamento da ridurre le emissioni di CO2 di almeno tre milioni di tonnellate l’anno. In Islanda, investimenti cinesi non potranno che potenziare la produzione di energie rinnovabili.
La Repubblica Popolare cinese, sul piano della sua produzione energetica ancora dipendente in gran parte da carbone e petrolio, dopo l’ambizioso progetto di costruire una centrale solare a Chernobyl, e l’intesa islandese, si conferma sempre di più una superpotenza in grado di dileguarsi sull’interno scenario mondiale dell’energia rinnovabile.

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::autore_::di Giovanni Capozzolo::/autore_:: ::cck::1886::/cck::

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