
::cck::2767::/cck::
::introtext::
Il racconto di due giorni trascorsi nelle splendide acque di Marettimo, la più lontana ma anche la più bella delle Isole Egadi in Sicilia, a largo di Trapani.
::/introtext::
::fulltext::
Amo l’isola disabitata/nido del vento e del gabbiano/fior di mirto, ginepro, rosmarino/
figlia del mare prediletto/ma se paese esser deve/che sia come Marettimo/
grappolo di case e di terrazze/sospese tra nuvole e mare/
regno di gente gentile/miraggio di pace nel cieli/mentre la nave s’allontana
(L’addio, Anonimo)
Vista da Trapani, Marettimo è la più lontana delle Isole Egadi, talmente distante che il suo profilo si intravede appena e solo nei giorni in cui il cielo è completamente sgombro di nuvole si può distinguere nitidamente la sua presenza.

Arrivati in aliscafo, dal mare sembra un’enorme montagna che emerge dalle acque. Acque cristalline come quelle di Marettimo è raro trovarle altrove, e grazie alla luce che illumina il fondale regalano delle sfumature blu-smeraldo, difficili da raccontare a parole o da riuscire a catturare in una foto.

Il paesino è caratterizzato da case bianche con persiane azzurre che ricordano quelle presenti sulle principali isole greche. Il centro si articola in piccole viuzze spesso costeggiate da locali, ristoranti, alloggi, strutture alberghiere, chiese ed edicole religiose. Mangiare nei ristoranti dell’isola è un’esperienza da provare, e dovunque si possono trovare prodotti genuini e pesce sempre fresco e appena pescato, come il tonno.
Sebbene abitata, soprattutto nella zona del porto e del centro, Marettimo è una terra che ha conservato ancora il suo stato primitivo e selvaggio, molti punti dell’isola risultano praticamente inaccessibili, il che non fa che accrescerne il suo carattere misterioso e incontaminato. Secondo la teoria trapanese dell’Odissea elaborata da Samuel Butler, si pensa che Marettimo corrisponda all’antica Itaca di Ulisse. Ricca di storia e di leggende, famosa già ai tempi delle guerre puniche, presenta un complesso noto come le Case romane, base militare dei romani sull’isola.

Sono poche le spiagge presenti sull’isola, causa della sua conformazione geomorfologica, ma sono degne di nota: la bellissima Cala Bianca, caratterizzata da una suggestiva conca; e Praia dei Nacchi, a 20 minuti a piedi dal centro città, è una spiaggia di ciottoli, completamente in ombra nelle ore pomeridiane, dove è possibile godere di una fresca brezza marina.
Ideale per gli amanti del trekking, attraverso sentieri sconnessi a circa 2 ore a piedi è possibile raggiungere una stupenda spiaggia di sassi alle pendici di Punta Troia, torre di avvistamento saracena a strapiombo sul mare, diventata simbolo dell’intera isola.
Escursione in barca
Se ti trovi a Marettimo non puoi non concederti tre ore in barca per esplorare le misteriose grotte che la costeggiano. Questo è stata senza dubbio l’esperienza più bella e intensa tra quelle vissute sull’isola.

L’attrazione più affascinante di Marettimo sono le numerose grotte e insenature che delineano il perimetro dell’isola. Tra le più suggestive la Grotta del Tuono, nella quale dimorano stalattiti e stalagmiti dal fascino unico, e la Grotta del Cammello chiamata così per la stravagante forma di uno scoglio che si trova al suo interno.

Ma è Grotta Perciata ad avere conquistato il mio cuore, qui è possibile entrare da un punto ed uscire da un altro, attraversando l’intero incavo della grotta, dove la luce filtra appena e si è solamente circondati dalle rocce e dal mare intenso e profondo.
Andare in barca è come fare un viaggio nel tempo, lì è possibile scrutare zone incontaminate e scoprire il senso profondo della natura, che ti affascina in ogni sua manifestazione.

Il sole che si specchia sugli scogli, il riflesso del mare limpido che fa emergere un fondale cristallino e il profumo del vento per un attimo riescono a farti dimenticare qualsiasi cosa e a pensare di voler vivere lì per sempre. In questo posto ho avuto la sensazione che, pur andando a piedi e avendo una connessione instabile, non mi sia mancato nulla, perché avevo tutto lì attorno a me, a portata di sguardo.
::/fulltext::
::autore_::di Lorenza Rallo::/autore_:: ::cck::2767::/cck::
