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Con “Il mastino di Darwin” il controllore ambientale Alessandro Chiometti (Terni, 1972) usa il thriller come incursione narrativa per fornire dati scientifici sulla teoria dell’evoluzione biologica.
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Autore: Alessandro Chiometti (postfazione Telmo Pievani) Titolo: Il mastino di Darwin Uscita 2017 Editore: Dalia Pagine: 159 Genere: Noir scientifico Prezzo: 12 € |
Perugia. Poco tempo fa. Una sera di fine febbraio la prostituta ucraina Tania (arrivata due anni prima da Minsk) viene fatta salire, cloroformizzata e infine addentata alla giugulare da un bel vampiro alto e imponente che da ormai tre secoli si gode quei momenti. Federica Buglioni coinvolge gli amici Paola, Luca e Yuri nella paura di avere casa infestata per gli strani rumori, forse è solo pareidolia acustica. Intanto il povero morditore continua ad aver bisogno di sangue umano per il suo metabolismo e il cinefilo ispettore di polizia Abramo Cantainferno si mette sulle sue tracce in giro per l’Italia. Con “Il mastino di Darwin” il controllore ambientale Alessandro Chiometti (Terni, 1972) usa il thriller come incursione narrativa per fornire dati scientifici sulla teoria dell’evoluzione biologica (il che giustifica anche l’ottima postfazione di Pievani sulle ambivalenze della natura umana), proponendoci una visione laica e pluralista in uno stile divertito e godibile (in terza varia).
v.c.
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