
Il fonte medio orientale si presenta come uno scenario sempre più testo. Appena concordata la tregua tra Iran-Usa, il violento attacco di Israele in Libano sta minando il delicato equilibrio.
“La ‘base praticabile su cui negoziare’ è stata apertamente e chiaramente violata, ancora prima che i negoziati avessero inizio. In tale situazione, un cessate il fuoco bilaterale o dei negoziati sono irragionevoli”, ha scritto in un post su X, intitolato “Dichiarazione sulla violazione di tre clausole fondamentali della Proposta in 10 punti (Accordo quadro) prima dell’inizio dei negoziati”, Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento della Repubblica Islamica dell’Iran.
“La profonda sfiducia storica che nutriamo nei confronti degli Stati Uniti deriva dalle loro ripetute violazioni di ogni forma di impegno, un modello che, purtroppo, si è ripetuto ancora una volta”, ha poi aggiunto il presidente del parlamento iraniano.
Secondo le indiscrezioni, mentre per domani è prevista una riunione del G7 anche con i rappresentanti del Paesi del Golfo, lo Stretto di Hormuz sarebbe stato di nuovo chiuso.
A darne l’annuncio l’emittente iraniana Press Tv, comunicando, come riporta l’Ansa che “lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a fare inversione, secondo cui i dati di tracciamento marittimo mostrano che la petroliera Auroura , in rotta verso l’uscita dello Stretto, ha improvvisamente cambiato direzione vicino alla costa di Musandam (in Oman) ed eseguito una virata di 180 gradi tornando nel Golfo Persico”.
Immediata, la replica del Il vicepresidente americano JD Vance che ha criticato le posizione del presidente iraniano sottolineando che sta all’Iran decidere “se far saltare” la tregua a causa del Libano, sostenendo che gli Usa “non hanno mai promesso” che la tregua avrebbe coinvolto il Libano. Vance ha parlato di “un legittimo fraintendimento da parte degli iraniani”, confermando che nell’accordo non rientrava il Libano.
Intanto, nel Libano, il primo ministro libanese Nawaf Salam ha decretato per giovedì 9 aprile, “una giornata di lutto nazionale in omaggio ai martiri e ai feriti degli attacchi israeliani che hanno colpito centinaia di civili”.
