Facciata principale di Villa Contarini – Foto di M. Elena Castore

Piazzola sul Brenta: da antica tenuta agricola a importante company town industriale

 

Splendori barocchi e non solo!

 

di M. Elena Castore

 

Piazzola sul Brenta, comune di oltre 11 mila abitanti localizzato a circa 20 kilometri a nord-ovest di Padova, probabilmente, deve ancora oggi la sua fama alla presenza di una delle più importanti ville venete, Villa Contarini, attualmente sede della Fondazione G. E. GhirardiDi fatto, Piazzola, il cui nome originario - Placeola, Placiola - sembra riferirsi a un’area campestre priva di vegetazione, comparendo per la prima volta in alcuni documenti degli inizi del Duecento, si sviluppò nel corso dei secoli successivi intorno alla villa fatta costruire dalla prestigiosa famiglia veneziana Contarini, insediatasi in questo territorio agli inizi del XV secolo. Costruita a partire dal 1546, quando si diede inizio all’edificazione del suo corpo centrale - attribuito al giovane Andrea Palladio - sulle rovine di un vecchio castello eretto probabilmente intorno al X secolo, fino alla metà del Seicento rimase una villa di tipo rurale. Nel 1662 iniziarono i lavori di ampliamento e di trasformazione delle due ali laterali, che convertirono la villa in una sontuosa dimora barocca, simile a una Reggia, associando, così, alla sua originaria funzione di tenuta agricola quella di rappresentanza e svago. È del 1760 il progetto della grande piazza antistante, delimitata da un emiciclo di portici, di cui però fu completata solo l’ala destra. Fino alla fine del XVIII secolo, intorno alla villa si svilupparono attività e strutture produttive che resero Piazzola una delle realtà proto industriali più significative del territorio dei Domini di Terrafema. Con la caduta della Serenissima, però, nel 1797, ed il declino della famiglia Contarini, la villa entrò in un periodo di decadenza fino al suo acquisto, nel 1852, da parte della famiglia Camerini, di Castel Bolognese, con la quale cominciò un periodo di rinascita sia per la villa che per il paese...

 

Amal Hussain (foto di Tyler Hicks)

Una tragedia umanitaria 

di Diego Grazioli

Amal Hussain (foto di Tyler Hicks)

Amal Hussain è solo una delle tante vittime della terribile guerra civile che dal 2015 devasta lo Yemen. Dai dati emerge una situazione molto critica, sono 11 milioni, di cui 400mila bambini, le persone bisognose di assistenza.

Stampa

Barca in tempesta (fonte Pixabay)

Una “nave” con troppi nocchieri in gran tempesta e senza bussola

di Roberto Mostarda

La situazione attuale del governo italiano non registra ancora alcun cambiamento: nessun risultato visibile, nessuna strategia. E in questa condizione di stallo la colpa si fa ricadere, come sempre, sull'informazione e sui giornalisti.

Stampa

Disegno di Achille Beltrame raffigurante il tricolore sventolato sopra Trieste (foto di dominio pubblico)

Malgrado il valore dei nostri soldati nella Grande Guerra

di Antonello Cannarozzo

Il 4 novembre: la data che ricorda la vittoria italiana nella prima Guerra Mondiale. Fino a qualche tempo fa era una festa istituzionalizzata con cerimonie pubbliche, oggi è tutta un'altra cosa...

Stampa

Uomo con barba (fonte Pixabay)

Moda e costume

di Luisanna Tuti

La barba può essere l'accessorio che completa il look; un trend che piace a certe donne, anche se, a conti fatti, la maggior parte degli uomini preferisce radersi tutte le mattine.

Stampa

Paestum (foto Valter Cirillo - fonte Pixabay)

Dal 15 al 18 novembre a Paestum la XXI Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

di Roberto Mostarda

Dal 15 al 18 novembre a Paestum si terrà la XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico. Un evento di successo che vanta prestigiose collaborazioni, come l'UNESCO e l'UNWTO, e 120 espositori tra cui 25 Paesi esteri.  

Stampa

Libri: la recensione di Valerio Calzolaio

Con La donna che morì due volte, Leif GW Persson ci regala il quarto episodio della serie di Evert Bäckström, il commissario dell’anticrimine di Stoccolma: un giallo colto e divertente che rappresenta un ritratto vivido e ironico delle opulente società contemporanee.

Stampa

In questo numero il Focus della redazione

I più visti dell’ultima settimana

Iscriviti alla nostra Newsletter
Email

Nome:

Cognome:


• Privacy e Termini di Utilizzo

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.